...si sforzò di sentire su di sé, intorno a sé, i suoi vestiti e i suoi attributi di marinaio. Innanzitutto il bavero rigido del gabbano, che gli proteggeva il collo come un'armatura. Il bavero conferiva un aspetto massiccio alla base del suo collo, di cui avvertiva la delicatezza, nonostante fosse solido e fiero, come conosceva la fossetta della nuca, alla sua radice, punto perfetto della vulnerabilità. Flettendosi leggermente, i suoi ginocchi toccarono la stoffa dei calzoni. Infine Querelle s'incamminò col passo che deve avere un vero marinaio, un marinaio che voglia essere tale fino in fondo. Dondolò le spalle a destra e a sinistra, ma senza esagerare. Pensò di tirarsi su il gabbano e di infilare le mani nelle tasche aperte sul ventre, ma preferì toccarsi il berretto con il dito, spingerlo indietro, quasi sulla nuca in modo che il bordo sfiorasse quello del bavero rialzato. La certezza tangibile di essere totalmente marinaio lo rassicuro un po', lo calmò. Si sentì triste e cattivo.

"Querelle de Brest" di Jean Jenet. 1945-46.

 

Il 10 giugno del 1982, Rainer Werner Fassbinder muore per abuso di sostanze stupefacenti nella sua casa di Monaco. Lo stesso anno, il suo ultimo film “QUERELLE DE BREST”, uscito postumo, viene presentato a Venezia dove quasi riesce a vincere il Leone D’Oro (il presidente della giuria, Marcel Carné, lottò duramente per decretarne la vittoria, ma il film fù considerato troppo manieristico). “QUERELLE DE BREST” è tratto dall’omonimo romanzo di Jean Genet del 1947, ed è la storia del marinaio Querelle e della sua ricerca di una propria identità attraverso diverse azioni e comportamenti. Querelle fa parte dell’equipaggio della “Le Vengeur”, un vascello capitanato dal tenente Sebion (il quale è invaghito di Querelle). Il vascello arriva a Brest, un porto di mare popolato da contrabbandieri e ricettatori. Querelle comincia a contrabbandare droga, aiutato da un altro marinaio, Vic. Dopo essere riusciti a passare la dogana Querelle sgozza l’amico, dopodichè si reca alla “Feria”, una specie di bordello\bistrot. Quì incontra Robert, suo fratello. Tra di loro c’è uno strano rapporto, fatto di odio e amore allo stesso tempo. Nel bordello, Querelle, conoscerà anche il proprietario, Nono, e sua moglie cantante Lysiane, della quale suo fratello è l’amante. Per dispetto ruba Lysiane a suo fratello, ma poi la rifiuta. Nono offre a Querelle una partita d’oppio da contrabbandare, dopodichè Querelle si giocherà a dadi la propria verginità. Finge di perdere e si fa sodomizzare da Nono e da Mario, un poliziotto ricettatore. Theo, un muratore, comincia ad accusare di omosessualità un suo collega, Gil, che somiglia in maniera impressionante al fratello di Querelle, Robert. Querelle se ne innamora, e Gil uccide Theo che continua a molestarlo. La polizia accusa Gil sia di questo omicidio che di quello del marinaio Vic. Gil scappa e si nasconde in un ex bagno penale, mentre nel frattempo il tenente Sebion, che continua a fare avances a Querelle che non lo corrisponde, comincia a “battere” (scrivendo nei cessi che “cerca ragazzi coi cazzi grossi”) per sfogare il proprio dolore. Querelle cerca disperatamente Gil, infine lo trova e fa l’amore con lui. Lo convince a rapinare Sebion nei cessi dove si prostituisce, per procurarsi la somma necessaria alla fuga. Infine lo aiuta a scappare, ma poi lo tradisce rivelando alla polizia il treno che deve prendere. Preso dal rimorso e totalmente confuso dalle passioni e dalle sofferenze, Querelle si ubriaca e va a supplicare il tenente Sebion di sfogare su di lui ogni suo desiderio più perverso. Mentre “Le Vengeur” riparte, Lysiane legge i tarocchi e scopre che Robert e Querelle non sono fratelli. Tutti quelli del “Feria” scoppiano a ridere. “QUERELLE DE BREST” è stato girato interamente in studio, con pochi giorni di riprese. Le scenografie sono decadenti, stilizzate e decorative, fortemente simboliche e correlate alle vicende narrate (moltissimi infatti gli elementi fallici), e le luci arancioni, gialle e violette, danno a Brest una caratteristica fortemente fredda, glaciale. Così come glaciale è da considerare la storia, ed il tipo di narrazione scelta da Fassbinder per raccontarcela. Il film non è facilmente assimilabile, data la narrazione distaccata e frammentata, oltre all’accavallamento delle varie vicende narrate in tre diversi modi: la storia di Querelle attraverso la voce e le riflessioni del tenente Sebion registrate su un nastro; la voce off di un narratore onniscente che ci racconta tutta la storia e le emozioni di Querelle; le frasi prese direttamente dal libro di Genet, sparse sui cartelli e sui muri di Brest. In sostanza, “QUERELLE DE BREST”, come tutti gli altri film di Fassbinder, mette in luce un mondo dominato da violenza e rapporti (in)umani e di sopraffazione reciproca. Querelle è un uomo che cerca se stesso, e nella sua ricerca (intrisa di bugie, contrabbandi e ruberie) non si accorge di essere attratto dall’omicidio e dall’omosessualità (intesa come amore per lo stesso, da quì l’amore\odio per il fratello Robert e per il suo alter ego Gil). Egli uccide in preda ad un folle atto d’amore (nei confronti di se stesso e di suo fratello), e poi cerca di purificarsi tramite il supplizio ed il dolore. Ecco perchè dopo l’omicidio di Vic si fa sodomizzare da Nono e da Mario e, dopo l’uccisione di Theo, tradisce Gil (del quale è innamorato perchè identico all’odiato fratello) e va a concedersi al tenente Sebion. Il cammino di Querelle è da vedere come una “via crucis”, un’espiazione delle proprie colpe attraverso il dolore e la sofferenza, un rito religioso di purificazione dall’amore\odio per se stessi e per la propria condizione di essere umano attratto dal male. In “QUERELLE DE BREST” tutta la società è composta da omosessuali, tutta Brest è omosessuale, intesa come capace di rispecchiarsi solo in se stessa ed incapace di amare la diversità (rappresentata dal personaggio di Lysiane, interpretata da Jeanne Moreau, l’unica donna del cast). La violenza e la morte presenti nel film partono dal concetto che tutta la società è violenta perchè troppo innamorata di se, società che esclude il diverso, la donna, lasciandola impotente a commentare quello che succede. Non a caso il trucco della Moreau è pesante e tende ad imbruttirla, e non a caso il personaggio di Lysiane fa di tutto per farsi accettare dagli uomini che costantemente la rifiutano e la escludono dal loro mondo. Infatti la canzone malinconica che canta dice “l’uomo distrugge tutto ciò che ama”. Brad Davis (“FUGA DI MEZZANOTTE” di Alan Parker) interpreta sentitamente il personaggio di Querelle, Franco Nero il tenente Sebion. L’edizione italiana del film è stata censurata e tagliata di quasi due minuti, eliminati nella scena della sodomizzazione da parte di Nono e Mario.

 

Torna indietro